Anche Spike Lee su Kickstarter per finanziare il suo nuovo film

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Kickstarter, il famoso sito di crowdfunding conosciuto per essere spesso al servizio di progetti e startup hi-tech interessanti, è diventato davvero molto famoso. Così tanto, che anche i registi hollywoodiani hanno cominciato ad usarlo. E’ di oggi la notizia che il più celebre regista afroamericano di tutti i tempi, Spike Lee, ha annunciato la sua campagna di reperimento fondi per il suo prossimo filmHuman Beings Who Are Addicted To Blood”. La decisione del famoso regista è spiegata da lui stesso nel video che vi riproponiamo di seguito:

Lee ha citato la seguita serie tv americana Veronica Mars che, insieme a Zach Braff, sono state realizzate proprio grazie ai fondi reperiti su Kickstarter. Da qui la decisione di avvalersi anche lui di questa seguita piattaforma. Come ha infatti affermato “L’aria che si respira agli Hollywood Studios non è delle migliori e non è incoraggiante per i registi indipendenti. Non mi odiate, sto solo affermando i fatti per come sono. I Supereroi, i fumetti, gli effetti speciali in 3D in cui si fa esplodere il pianeta nove volte o volare nell’aria durante la trasformazione da qualcosa in qualcos’altro, non è il mio Thang. Per me non sono stati fatti solo questi film, ma in questo periodo sembra che siano gli unici film. Agli Studios passa l’idea che ogni pellicola deve essere un “home run” su scala globale, in grado di creare spin off e sequel dopo sequel dopo sequel dopo sequel”.

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(Photo credits: filmreference.com)

E’ evidente che Spike Lee si riferisce ai blockbuster che in questi ultimi anni stanno spopolando, da Iron Man a The Avengers, da Thor a L’uomo d’acciaio, alla saga del Signore degli Anelli e tanti altri. Effettivamente, non si può dare torto al regista quando dice che sembra siano stati fatti solo questi film, perché questa è la percezione che passa al grande pubblico, mentre il panorama cinematografico è senz’altro più vasto. “Volete vedere sullo schermo dei film in cui ci sono essere umani che si occupano di altri esseri umani? Allora forza! Girare film è quello che faccio ed è quello che amo e voi, con questa campagna, mi aiutate ad andare avanti, perché è maledettamente dura“.

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L’appello di Spike Lee è molto sentito e, come lui stesso ha detto, vuole continuare a combattere i “poteri forti” del cinema con qualità e impegno costanti. Appare evidente che il cinema di qualità passa in secondo piano, preferendo invece un prodotto più commerciale di sicuro successo, che richiami le folle, andando ad arricchire sempre quelle poche persone che gestiscono le Major americane di produzione. Sinceramente trovo vergognoso che un regista del calibro di Spike Lee, che ha scritto una pagina importantissima nella storia del cinema indipendente (e non solo), debba rivolgersi ad un sito di croudfunding alla ricerca di soldi per poter fare il suo lavoro.

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Lee, che annovera tra le sue opere capolavori come Fa la cosa giusta, Malcolm X, La 25a ora, Inside man, L’estate di Sam, Girl 6, He got game (solo per citarne alcuni), ha definito questa sua ultima creatura come un ottimo materiale, specificando che non vuole essere un secondo Blacula (un film degli anni ’70 che fa parte della “blaxploitation”, ovvero un genere americano fatto solo da neri), è qualcosa di diverso e “contiene anche molto sesso, forse fin troppo”, come lui stesso ha affermato. Il regista, che da sempre nelle sue pellicole – spesso scomode e politically uncorrect” – si occupa dei problemi raziali e della discriminazione in tutte le sue forme, non esce nelle sale dal 2008, dopo il flop di Miracolo a Sant’Anna, girato quasi interamente in Italia e ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.

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La campagna su Kickstarter è ufficialmente partita con un suo tweet (dopo aver erroneamente indicato il link sbagliato) e ad oggi ha raggiunto 62.222 dollari. Mancano ancora 29 giorni per raggiungere l’obiettivo di 1 milione e 250 mila dollari (davvero pochissimi, paragonati ai budget dei film di questo ultimo periodo). Ora non resta che aspettare e vedere se i fan affezionati (e qualche investitore) ripagheranno Spike Lee e la sua fiducia. Io non abbiamo dubbi.

 

via (mio pezzo pubblicato su appleflick.com)

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